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5 gennaio 2014 7 05 /01 /gennaio /2014 22:50

 

Cenacolo1 

Nell' Ultima Cena, Leonardo non ha dipinto il momento in cui Gesù  dice " Qualcuno di voi mi tradirà", bensì il momento in cui dice "Questo è il mio corpo e questo è il mio sangue": basta osservare la posizione delle sue mani per rendersene conto, infatti egli indica chiaramente con la sinistra una pagnotta e con la destra un bicchiere di vino e, come se non bastasse, ha lo sguardo abbassato verso la pagnotta che sta indicando.

Per eliminare ogni dubbio sul vero significato che Leonardo volle dare al Cenacolo basta osservare una serie di suoi disegni conservati al Louvre e storicamente riconosciuti come riferiti alla fase preparatoria del Cenacolo

 

   img500

 

 

all'interno dei quali ritroviamo uno specifico disegno che ci rivela come la fonte delle reazioni di rabbia, disappunto ed incredulità degli apostoli sia da riferirsi ad un argomento relativo al cibo e non ad un ipotetico tradimento:

 

img502 

 

Come potete vedere questo apostolo indica, spaventato ed incredulo, un piatto, facendoci quindi capire che la ragione del suo profondo turbamento è rappresentata chiaramente non dal piatto stesso ma dalla sua funzione che è quella di contenere del cibo.

Se vogliamo andare più a fondo nell'analisi, l'apostolo si sta anche portando la mano destra al petto in aperta antitesi (evidenziata dalla postura della testa) con quanto esso piatto può contenere.

Applicando un fumetto alla figura gli si potrebbe tranquillamente scrivere all'interno "quello sarebbe il tuo corpo? ma per carità, cosa diavolo dici?".

Rivelatore dell'argomento trattato nell'ultima cena è anche il disegno in alto a destra

 

img501

 

 

 

nel quale un apostolo espone all'altro, appoggiato ad un bastone, la ciotola da cui sta prendendo del cibo, con l'aria di interrogarlo sul contenuto della stessa. Anche qui un fumetto non potrebbe che recitare " dimmi un po', questo dunque dovrebbe essere il suo corpo? ma che dice?"

 

Mi sembra chiaro quindi che è del pane e del vino che il Cristo sta parlando e che le espressioni contrariate, agitate ed incredule degli apostoli sono la reazione naturale alle parole del Redentore "Questo è il mio corpo e questo è il mio sangue".

Se ancora non basta riporterò gli stessi scritti di Leonardo conservati al South Kensington Museum di Londra che si riferiscono ad ipotesi di disegni per l'ultima cena.

Soprattutto questo appunto è basilare per comprendere qual è l'argomento che Cristo ha intavolato:

" Uno che beveva lasciò la zaina nel suo sito, e volse la testa verso il proponitore."

Una volta chiarito che "zaina" significa "bicchiere" in lombardo, il senso della frase appare chiarissimo:

dato che nel quadro una mano su un bicchiere appoggiato sul tavolo ci appare come uno che sta per alzarlo, Leonardo ci tiene invece a sottolineare che l'apostolo stava invece bevendo e che sono le parole del Cristo che lo inducono a togliere le labbra dal bicchiere e a posarlo sul tavolo.

Lo stretto legame tra la deposizione del bicchiere e ciò che Cristo sta dicendo ci è rivelato dall'espressione "il proponitore" riferita alle parole del Cristo che inducono l'apostolo a posare il bicchiere: "proponitore" significa infatti "colui che propone qualcosa" e non "colui che afferma qualcosa" e dire "questo è il mio corpo etc..." può essere considerata sia una proposta che un'affermazione mentre "uno di voi mi tradirà" non ha niente a che fare con una proposta, trattasi infatti di semplice "affermazione" a meno che non si voglia pensare che sia Gesù stesso a proporre a Giuda di tradirlo.

Se "uno di voi mi tradirà" non può assolutamente essere una proposta, risulta chiaro dagli stessi appunti di Leonardo che Cristo non sta dicendo nulla del genere.

Riguardo all'importanza basilare che il cibo avrebbe dovuto avere all'interno del Cenacolo riporto altresì il seguito degli appunti da cui la frase precedente è stata estrapolata:

" ...quello che l'ascolta si torce verso di lui e gli porge gli orecchi, tenendo un coltello nell'una mano e nell'altra il pane mezzo diviso da tal coltello. L'altro nel voltarsi, tenendo un coltello in man, versa con tal mano una zaina sopra la tavola......L'altro soffia nel boccone..." 

 

Una cosa soprattutto colpisce: l'avvenimento, che fa dell'ultima cena un pilastro della dottrina cristiana, è l'Istituzione dell'Eucarestia mentre la dichiarazione "Uno di voi mi tradirà" non riveste assolutamente alcuna importanza da un punto di vista dottrinale, trattasi di una semplice "curiosità", cioè di una frase che anche se non fosse stata mai pronunciata non avrebbe in alcun modo alterato il corso degli eventi nè tantomeno influenzato l'ortodossia religiosa futura. Tale frase non è che una semplice "curiosità" atta a esaltare le doti premonitrici del Cristo e a stupire gli increduli.

E' praticamente una trovata da "Grande Fratello" buona per ottenere interesse da parte di adolescenti oziosi o da casalinghe annoiate: nulla sarebbe infatti cambiato negli eventi futuri anche se il Cristo non l'avesse mai pronunciata.

Orbene, come si può pensare che, il più grande genio che la storia degli uomini abbia mai conosciuto, abbia potuto dedicare un dipinto di tali dimensioni e di tale risonanza ad una semplice ed inutile curiosità da Novella 2000? E non solo, che possa aver condizionato tutte le espressioni degli apostoli a tale sciocchezza?

Solo al vero grande momento dell'Ultima cena Leonardo può aver dedicato questo colossale lavoro e, i suoi disegni, i suoi scritti e l'atteggiamento di Cristo, sono fin troppo esaurienti.

Che la reazione degli apostoli a questa sua frase sia quella che vediamo non ci autorizza a negare l'evidenza, ma ci obbliga semplicemente a prendere coscienza di ciò che il genio di Vinci realmente pensava del miracolo dell'Eucarestia.

A questo proposito ci giovi osservare che negli scritti sopraccitati Leonardo non fa mai il nome di Gesù ma, stranamente, lo cita due volte come " il proponitore", come a sottendere l'assoluta identità di natura che sussiste tra Cristo e gli altri esseri umani con cui sta interagendo. 

    

Come possa, tutta la critica contemporanea e storica, pur esistendo tutto quanto ho evidenziato sia nel dipinto medesimo, sia nei disegni e negli scritti stessi di Leonardo,  affermare all'unanimità che le parole del Cristo sono "Uno di voi mi tradirà", veramente non si capisce. Soprattutto non si capisce perchè almeno uno storico, dico almeno uno, non abbia espresso qualche dubbio a riguardo.

 Ma forse le motivazioni non sono così inconcepibili:

chi legge questo articolo non si stupisca se i media cercheranno di non dargli alcun seguito (pur essendo io Storico dell'Arte e avendo io evidenziato motivazioni importantissime e non contraddicibili) e se nessun altro storico dell'arte si sognerà di esprimermi il suo compiacimento e di darmi una ragione che è impossibile non riconoscermi.

Se, infatti, solo una delle entità istituzionali addette alla Storia dell'Arte lo facesse, tutti i testi che parlano del Cenacolo dovrebbero essere ritirati dal commercio e dalle scuole, provocando danni economici colossali.

A questi si aggiungerebbe un altro danno colossale, quello di immagine che subirebbero tutti gli Storici dell'Arte passati e contemporanei in quanto compattamente concordi nell'attribuire insensatamente al Cristo le parole "Uno di voi mi tradirà" nonchè, dulcis in fundo, l'impatto tremendamente negativo che avrebbe, dal punto di vista religioso, scoprire che questo capolavoro, invece di una esaltazione del credo cristiano risulta essere una chiara ed inequivocabile negazione del miracolo che sta alla base del cristianesimo stesso, cioè quello dell' Eucarestia.

Lo stesso rivelare che Leonardo, massimo genio che l'Umanità abbia prodotto, nulla aveva a che fare con la fede cristiana, rappresenterebbe poi una colossale deligittamazione del  cristianesimo stesso. 

 

Alberto Cottignoli

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Published by alberto cottignoli - in storia dell'arte
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commenti

Ravecca Massimo 01/21/2014 21:52

Le mani di Gesù dipinte da Leonardo da Vinci nel Cenacolo, uniche nel dipinto, una con la palma verso il basso e l’altra verso l’alto indicano che Gesù era ambidestro come naturalmente era Leonardo
e in parte Michelangelo Buonarroti? Gesù, Leonardo e Michelangelo avendo avuto un'intelligenza simile avevano un volto somigliante verso il termine della vita. Cfr. ebook (amazon) di Ravecca
Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

Alberto Cottignoli

  • Alberto Cottignoli
  • Laureato in Filosofia (1978) e in Storia e Conservazione delle Opere d'Arte (2013) all' Università di Bologna.- Esperto di pittura vascolare attica - Esperto di numismatica. Pittore famoso in Oriente:3 personali nei musei di Taipei (Taiwan) 2 al Khia Nan Museum, 1 al Museo Nazionale di Storia
  • Laureato in Filosofia (1978) e in Storia e Conservazione delle Opere d'Arte (2013) all' Università di Bologna.- Esperto di pittura vascolare attica - Esperto di numismatica. Pittore famoso in Oriente:3 personali nei musei di Taipei (Taiwan) 2 al Khia Nan Museum, 1 al Museo Nazionale di Storia

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