Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
5 aprile 2014 6 05 /04 /aprile /2014 11:07

 

img554

PRIMA DEL RESTAURO 

Mi scuso innanzitutto con i lettori per aver utilizzato, nella prima stesura di questo articolo una foto della SKIRA alterata, che evidenziava si, il massacro a cui aveva dato luogo il restauro, ma i cui colori mi avevano indotto a valutazioni non esatte, ma all'epoca risultava estremamente difficile reperire delle foto del dipinto dopo il restauro

La foto della SKIRA è stata adesso sostituita con una fedele alle condizioni attuali del dipinto e l'articolo debitamente revisionato. 

IL MASSACRO

La mostra di Bologna in cui è esposto il dipinto "Ragazza con turbante" (o "Ragazza con orecchino di perla") rappresenta un'occasione unica per poter visionare di persona a che livelli possa giungere

il massacro di un dipinto operato attraverso il "restauro".

Il problema interessa oramai tutto il mondo dell'arte a livello internazionale: ben poco si è salvato dalle operazioni di restauro distruttivo che oramai da vent'anni coinvolgono i capolavori della pittura mondiale, a cominciare dalla Cappella Sistina. Tutto ciò ha portato alla denuncia alla magistratura, da parte mia, della distruzione dell'Annunciazione di Leonardo da Vinci "custodita" presso la Galleria degli Uffizi di Firenze (il magistrato ha riconosciuto le mie motivazioni e la prima udienza è stata fissata per il 20/04/2014, vedi gli articoli relativi in questo stesso blog).

Ma tornando al quadro oggetto di questo articolo, la prima cosa oscena che notiamo è che adesso la povera ragazza ha LA BAVA ALLA BOCCA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

                                                DOPO RESTAURO

 

 DOPO IL RESTAURO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E come se non bastasse questa "BAVA" viene giustificata come "erotica insalivazione" !!!!!!!!!!!!!!!

Bene, non è mia abitudine evidenziare i massacri prodotti da un restauro senza ben specificare ai lettori cosa esattamente ha prodotto gli abomini che ritroviamo nel dipinto restaurato, quindi spiegherò come il il massacro sia dovuto al fatto che la "pulitura" avviene mediante l'utilizzo dell' ACETONE (anche se diluito con una gamma numerosisima di altri solventi) e che l'acetone è il solvete più micidiale che possa esistere per la pittura ad olio (i restauratori seri delle epoche passate si sarebbero suicidati piuttosto che utilizzarlo) e che quindi asporta strati di pittura, soprattutto le "velature" (strati sottilissimi di colore dati su altri, MANO A MANO CHE SI SECCANO, per modificarne vuoi il tono vuoi l'intensità) operate mescolando il pigmento a quantità molto alte di olio (cioè velature trasparenti che operano, una volta seccate, come sottilissimi vetri colorati sovrapposti alla pittura sottostante).

Bene, perchè è apparsa la "BAVA" alla bocca della ragazza? Semplicissimo:

quelle due pennellate bianche erano state date, si dal Vermeer agli angoli del labbro inferiore molto probabilmente sia perchè riteneva di aver esteso troppo il rosso verso l'esterno (chiaramente le pennellate furono date quando la base pittorica della bocca era già essiccata e quindi non correggibile con un intervento diretto sulla pittura già distesa) sia per creare un punto di maggior chiarore che desse un leggero rilievo, ma furono poi ricoperte dal pittore medesimo con uno strato di colore "incarnato" (come possiamo vedere nelle foto prima del restauro). 

Vediamo infatti come, prima del "restauro", la pennellata bianca di destra fosse stata fatta completamente scomparire, mentre a sinistra notiamo solo un debolissimo schiarimento (quasi impercepibile) che aveva la funzione sia di creare un leggerissimo rilievo sia di distinguere il labbro superiore da quello sottostante per far si che la ragazza avesse l'espressione voluta dall'autore.

I moderni restauratori, che, a differenza di quelli antichi non hanno mai dipinto in vita loro, sembrano ignorare completamente che l'operazione di determinazione dei margini delle labbra è di un'importanza colossale per la resa dell'espressione del volto e che tale operazione è di una difficoltà inimmaginabile: errori di millesimi di millimetro possono trasformare un'espressione meravigliosa in una ridicola.  

Queste oscene correzioni bianchissime sono ricomparse nella loro tragica luminosità PERCHE' L'ACETONE HA ASPORTATO LO STRATO DI COLORE "INCARNATO" CHE VERMEER AVEVA SUCCESSIVAMENTE STESO SU QUASI TUTTO IL VOLTO DELLA RAGAZZA.

Se osserviamo il dipinto dopo restauro ci accorgiamo infatti che il volto risulta insensatamente E MOSTRUOSAMENTE schiarito in quanto l'acetone ha portato allo scoperto lo strato sottostante al colore incarnato. 

 

Ma l'entità del massacro la verifichiamo in un altro punto: prima del restauro ERA BEN VISIBILE LA LINEA RETROSTANTE DEL COLLO E DEL TURBANTE CHE STACCAVA IN MODO EVIDENTE DALLA ZONA SCURA DELLO SFONDO.

Tale percezione dei bordi del collo e del turbante era stata resa in maniera semplicissima (da sempre utilizzata in pittura): una volta seccata una prima stesura del volto e del fondo, Vermeer aveva provveduto a passare un bianco ocra sullo sfondo immediatamente adiacente ai bordi del collo e del turabante e a sfumarlo verso l'esterno. Questo procedimento è comunissimo in pittura, proprio quando si vuole distinguere la sovrapposizione alla sfondo scuro di una zona in primo piano anch'essa scura che con questo tende a confondersi.

Bene, adesso invece TALE SFUMATURA PIU' CHIARA  E' COMPLETAMENTE SCOMPARSA E CON LEI LA LINEA DEL COLLO SOTTOSTANTE ALLA NUCA, COME E PURE E' DIVENTATO QUASI IMPERCEPIBILE IL BORDO DEL TURBANTE CHE PRIMA ERA INVECE EVIDENTISSIMO.

Basterebbe questo per mandare a processo chi ha operato in tal modo dissennato (e non è detto che non provveda in un prossimo futuro) ma nel dipinto in oggetto altri disatri si sommano a questi, tutti prodotti dall'asportazione degli strati di oli colorati trasparenti che il povero Vermeer aveva disteso sul dipinto già essiccato.

Ci tengo a precisare che ciò che distingue il capolavoro dal dipinto comune è proprio questo lavoro di velature, operate quasi tutte a secco: si tratta di un lavoro complesso di filtri e ritocchi raffinatissimi che solo capacità tecniche e cerebrali altissime possono concretizzare e che sono frutto di un lavoro la cui calibrazione è di una difficoltà estrema. Asportare tutto questo da un quadro non è molto diverso dal distruggerlo completamente.

Proseguendo nell'elenco delle asportazioni delinquenziali non possiamo non notare che sotto la perla (leggermente più  destra) era presente, sulla zona in ombra della parte bassa dell'orecchino, un riflesso chiaro che è scomparso completamente. Si prosegue con la "casacca" della ragazza: come potrete vedere, il restauro ha esaltato tutte le zone scure che prima erano molto meno estese e tali zone hanno potenziato il loro colore bluastro. Cos'è accaduto? come può un'azione che asporta "lo sporco" fare invece iscurire in tal modo una quantità di zone che prima erano piu' chiare? semplicissimo, non si è asportato dello sporco, bensì una velatura chiara (giallo-bruna) che Vermeer aveva steso a secco sulla precedente preparazione che presentava le grandi macchie di bleu che vediamo nel dopo restauro.

Tutto ciò serviva a creare un'impressione di tessuto leggermente traslucido, ma vi spiego per esteso come il Vermeer ha operato:

prima ha dipinto la casacca con tutte le tonalità chiaroscurali del giallo bruno e ha fatto seccare il tutto, poi ha passato delle velature bleu sulle le zone in ombra e ha fatto seccare anche queste, quindi ha di nuovo passato sul tutto una velatura di giallo più vivo e l'ha fatta seccare, dopo di che, per ridare volume alla figura, ha provveduto a ripassare delle velature bruno-scure sulle zone in ombra onde eliminare l'effetto opaco che il colore chiaro produce quando viene disteso su uno scuro già seccato, .

Bene, capisco che, a chi è abituato a considerare "capolavori" dei tagli in una tela o delle foto di Marylin imbrattate con un colore puro appena estratto dal tubetto, tutto questo lavoro possa sembrare impossibile, EPPURE E' COSI' CHE SI E' DIPINTO DAL 1500 FINO A META' DEL 1800 ed io lo so benissimo perchè queste tecniche le uso personalmente.

Bene, tornando alla "casacca": IL RESTAURO HA ASPORTATO L'ULTIMA VELATURA GIALLA ED I RITOCCHI SCURI CHE SU QUESTA ERANO STATI FATTI !!!!

Cosa simile e' accaduta al turbante: Vermeer, per eliminare il contrasto tra l'azzurro del turbante con il volto della ragazza nonchè con il giallo della casacca e con le parti gialle del turbante stesso, aveva agito secondo precisi e storici insegnamenti accademici, aveva cioè passato velature giallo-brune sull'azzurro sia nella parte alta del turabante che fascia la fronte, sia in quelle che penzolano sulla schiena e lo stesso aveva fatto con le zone gialle del turbante, velandole di azzurro onde attenuare ulteriormente il contrasto, appunto, con le zone azzurre.

Questi sono procedimenti accademici di una normalità disarmante e un restauratore che si accinga a lavorare su un capolavoro di questa grandezza senza conoscerli va fucilato immediatamente prima che ponga mano a uno qualsiasi dei suoi strumenti.

Invece ciò è accaduto, e tutte le velature sopraccitate sono scomparse miseramente, tanto che il quadro si presenta adesso come un'accozzaglia di tinte contrastanti che non possono non offendere gli occhi e la mente di chi sia dotato di un minimo di sensibilità pittorica.

Spaventa poi il colore insensato del colletto, che non può non subire i riflessi della casacca gialla e che nessun pittore degno di tal nome avrebbe dipinto con un bianco così esasperato (vediamo infatti che prima del restauro era stato filtrato con una velatura gialla trasparente).

Da ultimo evidenziamo un particolare di una tragicità disarmante: il candore esasperato prodotto dal "lavaggio" degli occhi e l'evidenziazione delle linee scure delle pieghe delle palpebre (prodotta dall'asportazione del colore "incarnato" sopraccitato), ha trasformato questi occhi, una volta delicati e dolcissimi in due forme cipolloidi afflitte sicuramente da problemi ipertirodei.

Com' è possibile che tutti tacciano?

Certamente però i finanziatori del restauro hanno raggiunto lo scopo che sempre si prefiggono: quello di restituire al pubblico un oggetto nuovo completamente diverso da quello originale.

Che interesse avrebbero suscitato il quadro se dopo il restauro fosse rimasto pressochè identico a prima?

Adesso l'orrendo volto innaturalmente sbiancato sfavilla sul fondo scuro e risalta anche da grande distanza, che importa se a una visione ravvicinata esso risulta enormemente danneggiato  e il suo livello artistico mortalmente deteriorato? sulle copertine delle pubblicazioni, sulle scatole di cioccolatini, sui portachiavi ed su ogni sorta di gadget, questo volto brilla adesso in modo tale da dover essere forzatamente notato: e il business è fatto, che c'importa dell'arte?   

 

A. Cottignoli    

Condividi post

Repost 0
Published by alberto cottignoli - in storia dell'arte
scrivi un commento

commenti

Alberto Cottignoli

  • Alberto Cottignoli
  • Laureato in Filosofia (1978) e in Storia e Conservazione delle Opere d'Arte (2013) all' Università di Bologna.- Esperto di pittura vascolare attica - Esperto di numismatica. Pittore famoso in Oriente:3 personali nei musei di Taipei (Taiwan) 2 al Khia Nan Museum, 1 al Museo Nazionale di Storia
  • Laureato in Filosofia (1978) e in Storia e Conservazione delle Opere d'Arte (2013) all' Università di Bologna.- Esperto di pittura vascolare attica - Esperto di numismatica. Pittore famoso in Oriente:3 personali nei musei di Taipei (Taiwan) 2 al Khia Nan Museum, 1 al Museo Nazionale di Storia

Links